{"id":397,"date":"2020-07-15T07:53:00","date_gmt":"2020-07-15T05:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?p=397"},"modified":"2020-07-30T07:55:38","modified_gmt":"2020-07-30T05:55:38","slug":"e-cambiato-il-mondo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?p=397","title":{"rendered":"\u00c8 CAMBIATO IL MONDO!"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"252\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Loghi-2-1024x252.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-398\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Loghi-2-1024x252.jpg 1024w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Loghi-2-300x74.jpg 300w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Loghi-2-768x189.jpg 768w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Loghi-2.jpg 1223w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>Documento per le elezioni regionali 2020<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019ESPERIENZA DEGLI ULTIMI CINQUE ANNI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I cinque anni trascorsi dalle ultime elezioni regionali del 2015 a livello globale hanno visto una sempre maggiore presa di coscienza delle istituzioni, ma anche dei popoli, riguardo alle conseguenze dell\u2019emergenza climatica, con l\u2019impegno sempre pi\u00f9 ampio dell\u2019ONU e dell\u2019Unione Europea per ridurre l\u2019utilizzo delle fonti fossili e la produzione di anidride carbonica.<br>Diverse autorit\u00e0 religiose hanno preso posizioni significative a difesa dell\u2019ambiente; in particolare Papa Francesco ha pubblicato una specifica enciclica, la \u201cLaudato sii\u201d, interamente dedicata ai temi della salvaguardia degli ecosistemi planetari; la giovane svedese Greta Thumberg ha sollevato l\u2019interesse di milioni di giovani attorno all\u2019urgenza di agire per la salvezza del pianeta e costituito un\u2019 organizzazione giovanile diffusa in tutto il mondo (Friday For Future).<br>Nella nostra Italia l\u2019epidemia di covid19, tutt\u2019ora in atto, ha posto in evidenza le fragilit\u00e0 del nostro sistema economico e l\u2019inadeguatezza dell\u2019attuale sistema di protezione della salute.<br>Le richieste, condivise da tutti noi seppure con sensibilit\u00e0 diverse in taluni punti, che avevamo avanzato alle forze politiche regionali in occasione delle elezioni del 2015, sono state di fatto ignorate; ne ricordiamo le principali:<\/p>\n\n\n\n<p><br>\uf0d8 Una visione strategica che il nuovo governo regionale doveva avere, mettendo al centro il miglioramento della qualit\u00e0 della vita dei cittadini e la tutela delle risorse territoriali. Possiamo affermare che l\u2019attuale governo della Regione Marche non ha operato, almeno a nostro parere, secondo una organica e lungimirante visione strategica.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\uf0d8 ll buon governo del territorio che non c\u2019\u00e8 stato: la proposta di legge di iniziativa popolare sulla \u201ctutela del paesaggio ed il governo sostenibile e partecipato del territorio\u201d, nel testo firmato da ben 8717 cittadini marchigiani, non \u00e8 stata neanche discussa in consiglio regionale, cos\u00ec come non \u00e8 stata discussa alcuna altra proposta di aggiornamento della obsoleta legge urbanistica del 1992, n\u00e9 si \u00e8 proceduto, secondo gli obblighi di legge, all\u2019adeguamento del PPAR ai dettami del nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Si \u00e8 invece provveduto a prorogare, fino al 2022, il piano casa che prevede un ulteriore aumento della cementificazione, consentendo ampliamenti degli edifici da ristrutturare dal 20% al 40%, anche nelle aree di tutela integrale dei parchi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\uf0d8 Il rifinanziamento dei tanti progetti della Rete Natura 2000, dei parchi e delle riserve naturali, insieme costituenti la \u201crete ecologica delle marche (REM)\u201d. Dal 2015 sono stati invece tagliati i fondi a Parchi e Riserve naturali e non si \u00e8 ampliata la rete dei Parchi (su tutti la mancata istituzione del Parco Regionale del Catria e del Nerone, della Riserva naturale della Selva di Castelfidardo, del Parco naturalistico e della memoria del Monte Sant&#8217;Angelo di Arcevia, della<br>Riserva Naturale Regionale delle &#8220;Alti Valli del Giano &#8211; Esino &#8211; Potenza&#8221;, etc.). La legislatura si \u00e8 caratterizzata invece per interventi pubblici in aree montane (es. Monte Acuto del massiccio del Monte Catria) proprio della Rete Natura 2000 che hanno deturpato irrimediabilmente l&#8217;ambiente montano stesso, con lavori di sbancamento e di deforestazione per permettere l&#8217;allargamento e il rinnovamento di impianti sciistici (con inosservanza, a nostro parere, delle prescrizioni che \u00e8 oggetto di nostro esposto giudiziario) ad una quota che, tenuto conto della crisi climatica, difficilmente vedr\u00e0 la neve. <\/p>\n\n\n\n<p>Scelta miope e distruttrice di possibilit\u00e0 di sviluppo sostenibile ed equilibrato delle aree montane. Inoltre non si sono create nuove riserve marine, a partire da quella del Monte Conero, per la quale sono tutt\u2019ora disponibili risorse finanziarie da parte del Ministero dell\u2019Ambiente e la realizzazione di Sic e Zps costieri di tutela degli habitat del fratino caradriforme minacciato di estinzione a livello costiero.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\uf0d8 I fiumi \u201cda non trattare con la cura della ruspa\u201d mentre anche in questi mesi di chiusura precauzionale del Paese abbiamo visto i pessimi interventi sul Musone, sull\u2019Aso e su altri fiumi marchigiani.<br>\uf0d8 La mobilit\u00e0 e trasporti per i quali chiedevamo il potenziamento del trasporto pubblico su ferro che non ha fatto alcun passo avanti: n\u00e9 per il raddoppio della Roma Ancona, n\u00e9 per il progetto della metropolitana di superficie per l\u2019hinterland di Ancona per la quale si sono gi\u00e0 spesi alcuni milioni di euro (cancellata con il voto determinante della Regione Marche), n\u00e9 per il progetto della Ferrovia dei Due Mari, n\u00e9 per l\u2019ipotesi di tracciato P.to San Giorgio Fermo Amandola, n\u00e9 per la Fano Urbino. Abbiamo invece registrato la prosecuzione delle grandi opere stradali come la Pedemontana, che poteva, e doveva, essere stralciata ed un aumento irrefrenabile delle strade nella Regione che ancora costituiscono una voce imprescindibile nei programmi di tutti i Partiti.<br>Pochi sono stati gli sforzi fatti per incentivare la mobilit\u00e0 dolce, con la realizzazione di piste ciclabili spesso frammentate e poco sicure.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\uf0d8 L\u2019inquinamento per il quale ritenevamo necessario un programma strategico per procedere alla bonifica di tutte le aree a rischio per la salute, per l\u2019ambiente, per le risorse idriche e alimentari. Nessuna bonifica \u00e8 stata invece effettuata, tanto meno per l\u2019area ad alto rischio di catastrofe ambientale di Api di Falconara Marittima. Tutto tace anche per quanto riguarda il basso bacino del fiume Chienti, da quando tutta l\u2019area \u00e8 stata declassata a sito di interesse regionale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\uf0d8 Il paesaggio ed il patrimonio culturale che rappresentano un valore fondamentale ed identitario che caratterizza fortemente la nostra regione e per il quale era necessario investire risorse per la sua tutela e corretta valorizzazione: non quella dei raduni musicali che abbiamo invece avuto su aree tutelate della montagna, con la autorizzazione della Regione Marche.<br>Chiediamo un impegno a bloccare tutti i lavori e gli interventi in area montana che non rispondono ai criteri della Montagna come bene comune (da tutelare ai sensi dell&#8217;art. 9 della Costituzione) e chiediamo di investire risorse pubbliche per mitigare gli effetti devastanti che hanno deturpato l&#8217;ambiente montano (possiamo elencare tra i tanti esempi la funivia del Monte Bove, monumento all&#8217;inutilit\u00e0 e allo scempio che \u00e8 l\u00ec, inutilizzata, da pi\u00f9 o meno 40 anni!) e per pianificare la graduale ricostruzione ambientale di ci\u00f2 che si \u00e8 distrutto investendo anche risorse europee. E\u2019 necessario recuperare tutto il patrimonio culturale distrutto\/lesionato dagli eventi sismici del 2016.<br>Questo quinquennio si \u00e8 infine caratterizzato per una pessima gestione della fauna selvatica, con il ritardo decennale nella approvazione del piano faunistico venatorio, avvenuta con il rigetto delle nostre osservazioni, e con la approvazione e riapprovazione, anche dopo bocciatura in sede giudiziaria amministrativa, dei calendari venatori che hanno confermato la preferenza della Regione Marche per la ricerca di voti presso i cacciatori e le loro lobby. Si ricorda che la tutela della fauna selvatica e degli animali domestici rappresentano valori etici ed ecologici che devono essere ampiamente riconosciuti nel nostro ordinamento giuridico. La Regione deve essere impegnata in azioni precise, affinch\u00e9 il rapporto con gli animali sia il pi\u00f9 solidale e meno conflittuale possibile. Tale ruolo deve essere svolto, tra l\u2019altro, ricostituendo l\u2019&#8221;Ufficio Tutela Animali&#8221; presso l\u2019Assessorato Regionale all\u2019Ambiente, dato che nelle ultime due legislature esso \u00e8 stato reso completamente inattivo.<br>Sono pochi i fatti positivi di questi 5 anni di amministrazione; ci si riferisce, ad esempio, al Piano Energetico Regionale frutto di confronto, ed al progetto di prossima elettrificazione della tratta ferroviaria Civitanova \u2013 Albacina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giudizio quindi sulla attivit\u00e0 della amministrazione regionale uscente \u00e8 complessivamente negativo per quanto riguarda l\u2019impegno sugli argomenti citati. Per completezza \u00e8 anche necessario aggiungere che scarsa attenzione alle nostre proposte \u00e8 stata rivolta, nella sostanza ed a parte qualche lodevole  eccezione, dalle forze di opposizione che non possono rivendicare ora sensibilit\u00e0 ambientaliste che non hanno dimostrato di avere.<\/p>\n\n\n\n<p>QUALE STRATEGIA PER IL FUTURO?<br>In questi cinque anni \u00e8 aumentata moltissimo, a livello mondiale, la sensibilit\u00e0 della popolazione sull&#8217;emergenza climatica. Ai nuovi amministratori chiediamo che vengano affrontati con il dovuto impegno almeno i seguenti tre punti, nella certezza che questa volta la gravit\u00e0 della situazione richieder\u00e0 la massima attenzione:<\/p>\n\n\n\n<p>\uf0d8 I cambiamenti climatici sono la grande sfida con cui dobbiamo confrontarci quotidianamente e che deve entrare in via prioritaria, e con urgenza ed efficacia, nell&#8217;agenda della politica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esigenza di contrastare i drammatici effetti che il cambiamento climatico sta causando, in maniera differente ma pur sempre violenta, in tutto il mondo, pu\u00f2 stimolare a rivedere i modelli di sviluppo e ad orientare le comunit\u00e0 e la societ\u00e0 tutta verso sistemi pi\u00f9 sostenibili quali l\u2019economia circolare. L\u2019ambiente e la sua salvaguardia devono essere lo strumento trasversale per leggere i cambiamenti in atto e per dare risposte ai giovani e a tutti i cittadini che chiedono un cambiamento radicale del rapporto tra ambiente e politica. I cambiamenti climatici ci costringono a vedere oltre la solita ripartizione tra \u201cambiente\u201d &#8211; \u201ceconomia\u201d &#8211; \u201csociet\u00e0\u201d, insegnandoci che tutto \u00e8 connesso.<\/p>\n\n\n\n<p>La lotta ai cambiamenti climatici passa necessariamente per la tutela dell\u2019ambiente, visto come un sistema unico e intrinsecamente connesso alle attivit\u00e0 umane. Le scelte politiche, a tutti i livelli, devono essere necessariamente orientate al duplice sforzo di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di adattare i sistemi umani agli effetti dei cambiamenti climatici gi\u00e0 in atto. Siamo per il consumo \u201czero\u201d di territorio e per l\u2019incentivazione fiscale alla riqualificazione sismica ed energetica del patrimonio edilizio obsoleto. A livello internazionale ed europeo, accordi e strategie hanno dettato obiettivi e linee di azione. L\u2019Italia, nonostante buone intenzioni e molti proclami, ben poco ha fatto per contrastare efficacemente i cambiamenti climatici, limitandosi a rispettare (e<br>neanche sempre) quanto concordato in sede europea; pendono infatti sulle nostre teste diverse procedure di infrazione che rischiano di trasformarsi in multe. Sulla stessa linea, la Regione Marche, con una visione poco lungimirante ha spesso prediletto scelte non in linea con gli obiettivi di riduzione e in contrasto con le pi\u00f9 basilari regole di adattamento: basta con i piani casa, basta con lo sfruttamento delle risorse naturali e con le attivit\u00e0 estrattive in zone sensibili, basta con nuove strade e con la speculazione edilizia, basta con gli investimenti nell\u2019energia fossile, basta ad una gestione del territorio che non tenga conto dei cambiamenti in atto. <\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec invece all\u2019uso sostenibile delle risorse, al consumo zero del territorio, all\u2019 incentivazione delle energie rinnovabili (fuori delle aree tutelate e dai centri storici), s\u00ec alla valorizzazione e ad una sempre migliore gestione degli ambienti naturali anche attraverso nuovi parchi e aree protette. <\/p>\n\n\n\n<p>Per le energie rinnovabili \u00e8 da sottolineare come le Marche non siano un distretto eolico, la ventosit\u00e0 \u00e8 limitata e la distribuzione dei venti \u00e8 alquanto irregolare. Inoltre, le poche aree dove vi \u00e8 vento, sono collocate sugli alti crinali dell&#8217;Appennino, dove la costruzione di parchi eolici genererebbe un<br>impatto ambientale inaccettabile, come dimostra quanto accaduto in quelli realizzati, dove aree di grande pregio ambientale, raggiungibili solo attraverso piccole carrarecce, sono state trasformate in zone industriali, con grande viabilit\u00e0 ex novo, nuove elettro vie, capannoni, parcheggi e torri eoliche colossali. Tutto questo a fronte di produzioni del tutto risibili e non in grado di compensare le spese, sia in termini economici (se non con finanziamenti pubblici) che climatici, giacch\u00e9 le emissioni occorse per la costruzione verranno pareggiate solo dopo tempi lunghissimi. Occorre quindi una legge, che sancisca l&#8217;inadeguatezza delle Marche ad ospitare aerogeneratori, specie sui crinali montuosi. In questo quadro la foresta \u00e8 il primo agente di contrasto e contenimento riguardo ai cambiamenti climatici; \u00e8 necessario finanziare attivamente il restauro dei boschi esistenti e l\u2019ampliamento della superficie forestale, sottrarre da qualsiasi intervento alcune estensioni di bosco destinandole alle sole funzioni di accumulatrici di carbonio atmosferico, generatrici di biodiversit\u00e0 e di paesaggio, produttrici di acqua; riprendere la campagna di demanializzazione, con acquisizione pubblica di vaste aree a bosco; portare entro i margini della legalit\u00e0 il settore forestale, con garanzie contrattuali per gli operatori, rispetto delle norme sulla sicurezza dei cantieri con l\u2019 emersione del lavoro occulto. Per quanto riguarda l&#8217;applicazione della strategia nazionale per la biodiversit\u00e0 anche nella Regione Marche, si ribadisce l\u2019importanza di<br>applicarle anche nella nostra regione attraverso l\u2019attivazione dell&#8217;Osservatorio regionale per la biodiversit\u00e0, istituito ma non funzionante. Bisogna intensificare le iniziative per una agricoltura veramente biologica mettendo al bando i pesticidi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\uf0d8 Il recupero delle comunit\u00e0 e delle aree terremotate nonch\u00e9 delle aree interne e dei borghi che deve essere basato sul ripristino delle condizioni di vivibilit\u00e0 oltre che sulla ricostruzione edilizia nei centri storici, terremotati e non, rispettosa dei valori storici e architettonici e delle norme antisismiche. Nelle nostre Marche il terremoto del 2016 lascia ancora dietro di s\u00e9 20.000 cittadini sfollati e la ricostruzione dei paesi e delle comunit\u00e0 locali, sia fisica che socio-<br>economica, \u00e8 ancora di l\u00e0 da venire. Ricreare le condizioni di vivibilit\u00e0 vuol dire garantire i servizi pubblici (sanit\u00e0, poste, banca, scuole, connettivit\u00e0) e condizioni economiche, seppur temporanee di vantaggio economico perch\u00e9 questi sono gli unici strumenti \u2013 a nostro parere \u2013 per evitare<br>l\u2019abbandono definitivo delle aree interne che possano consentire lo sviluppo delle attivit\u00e0 economiche compatibili e non impattanti e dove non dovranno essere istituite nuove discariche.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\uf0d8 La capacit\u00e0 di spendere bene i finanziamenti della comunit\u00e0 europea e nazionali che verranno posti a disposizione in quantit\u00e0 notevoli. Non servono nuove impattanti infrastrutture bens\u00ec un accurato e diffuso intervento sulle fragilit\u00e0 idrogeologiche della nostra regione, nella manutenzione dei servizi e delle opere pubbliche gi\u00e0 esistenti (scuole, acquedotti, ospedali, etc), nella applicazione delle misure anti sismiche e nella corretta gestione del territorio, cos\u00ec da non aggiungere ulteriori fragilit\u00e0. Chiediamo di pianificare la graduale ricostruzione ambientale di ci\u00f2 che si \u00e8 distrutto investendo anche risorse europee. Al fine di sfruttare al meglio l\u2019occasione chel\u2019Europa ci offre, \u00e8 necessario che la programmazione dei fondi strutturali 2021-2027 sia basata sulle reali esigenze del territorio, che non possono essere lette solo al chiuso dei palazzi: \u00e8 necessario quindi che la partecipazione in fase di programmazione sia estesa il pi\u00f9 possibile a tutti i portatori di interessi, compresi quelli \u201cdiffusi\u201d come la materia ambientale.<br>Nello specifico dei singoli argomenti reiteriamo le proposte e le richieste avanzate gi\u00e0 nel 2015 (in allegato) a cui rinviamo, richieste rimaste &#8211; come gi\u00e0 detto- quasi del tutto inevase.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><br><strong>La Alleanza della Associazioni Ambientaliste Marchigiane di Club Alpino Italiano, Federazione Pro Natura, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lega Anti Caccia, Lega Anti Vivisezione, Lipu, Lupus in Fabula, Salviamo il Paesaggio, WWF Italia.<br>Aderiscono: Associazione Ente Zoofilo Ecologista, Associazione Luoghi Comuni, Associazione Gruppo Unitario per le Foreste Italiane, Associazione<br>\u201cI tesori della Valle di San Clemente\u201d, ENPA Marche.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documento per le elezioni regionali 2020 L\u2019ESPERIENZA DEGLI ULTIMI CINQUE ANNI I cinque anni trascorsi dalle ultime elezioni regionali del 2015 a livello globale hanno visto una sempre maggiore presa di coscienza delle istituzioni, ma anche dei popoli, riguardo alle conseguenze dell\u2019emergenza climatica, con l\u2019impegno sempre pi\u00f9 ampio dell\u2019ONU e dell\u2019Unione Europea per ridurre l\u2019utilizzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"vkexunit_cta_each_option":"","footnotes":""},"categories":[3,4],"tags":[],"class_list":["post-397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-home","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=397"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":400,"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/397\/revisions\/400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}