{"id":28,"date":"2020-04-08T21:21:42","date_gmt":"2020-04-08T19:21:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?page_id=28"},"modified":"2020-04-21T22:47:41","modified_gmt":"2020-04-21T20:47:41","slug":"apiro-storia-arte-e-cultura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?page_id=28","title":{"rendered":"Apiro"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Video di promozione del Comune di Apiro\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XOy0i1HZLVg?start=13&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Incastonato tra il lago di Castreccioni ed il Monte San Vicino, Apiro gode di un magnifico panorama; il lago \u00e8 infatti un grande invaso artificiale divenuto con gli anni un\u2019 importante meta turistica ed il Monte San Vicino, inconfondibile punto di riferimento dell\u2019Appennino Centrale che da sempre \u00e8 parte integrante dello skyline di Apiro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"439\" height=\"351\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro3.jpg 439w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro3-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il suo territorio, tipicamente collinare, spazia tra le valli dell\u2019Esino e del Musone, chiuso dalla catena dei monti Sibillini e dalle altre colline del cingolano. Il suo centro storico, ricco di opere d\u2019arte, \u00e8 fortificato da mura castellane, mentre il comprensorio \u00e8 di rilevante interesse ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La storia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 abitato al tempo dei piceni e poi dei romani, Apiro fece parte del ducato longobardo di Spoleto. Nel 1227 si diede statuti comunali e fu capoluogo della giurisdizione di Valle di San Clemente, organismo indipendente che raccoglieva alcuni castelli della zona. In seguito pass\u00f2 sotto il dominio di Jesi e, dopo la breve dominazione di Francesco Sforza (1433-34), sotto la giurisdizione pontificia fino all\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni, si \u00e8 avuto modo di credere che oltre all\u2019attuale castello di Apiro, ne esistesse anche un altro ubicato in altro luogo; si \u00e8 ipotizzato che il primo insediamento fosse avvenuto sui Piani, un rilievo montuoso di circa 900 m s.l.m. poco distante dall\u2019attuale centro, precisamente nei pressi della Chiesa di San Nicol\u00f2. Questo centro venne, molto probabilmente, distrutto poi dai Goti e dai Longobardi come tante altre citt\u00e0 Picene; gli scampati si spostarono nell\u2019attuale collina dove risiede oggi Apiro, dando vita ad un nuovo insediamento che estese la sua giurisdizione su un vasto territorio e castelli vicini, identificandosi con l\u2019appellativo di \u201cAbitanti della valle di san Clemente\u201d che va dal Monte San Vicino fino a Castelsanpietro. Anche sui Piani venne ricostituito un nuovo castello chiamato \u201cPyre\u201d che entr\u00f2 chiaramente in combutta con il nuovo pi\u00f9 in basso e fu cos\u00ec che nel 1227 in seguito ad una battaglia, il vecchio castello fu definitivamente distrutto e gli abitanti del nuovo, da quel momento iniziarono a chiamarsi \u201cPirani\u201d in onore alla vittoria riportata.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 esiste anche un\u2019altra ipotesi sull\u2019origine del nome di Apiro e cio\u00e8 che derivi da un albero di pero infatti lo stemma del Comune di Apiro \u00e8 proprio un albero di pero: \u201ccon le radici nel suo ceppo e nei lati del tronco una P ed una I che vogliono dire Pirum\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia ci dice che in seguito pass\u00f2 sotto il dominio di Jesi e, dopo la breve dominazione di Francesco Sforza (1433-34), venne annesso alla giurisdizione pontificia fino all\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia del 1861.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"423\" height=\"316\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro1.jpg 423w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro1-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><em>Il territorio<\/em><\/h1>\n\n\n\n<p>Apiro sorge ai piedi del Monte San Vicino (1479 m s.l.m.), \u00e8 ubicato sulla cima di una collina a quota 516 m s.l.m. a confine tra la provincia di Macerata e quella di Ancona e conta 2497 abitanti. Il suo territorio si estende per circa 54 kmq e confina con i comuni di Cupramontana, Cingoli, San Severino marche, Matelica, Poggio San Vicino e Serra San Quirico. Nonostante il suo apparente decentramento, la citt\u00e0 \u00e8 ben collegata da strade e servizi pubblici, con i grossi centri pi\u00f9 vicini della regione: Jesi a 25 Km, Fabriano e Macerata a 42 Km e a 54 Km Ancona, capoluogo della regione e a soli 38 km dall\u2019Aeroporto \u201cRaffaello Sanzio\u201d di Ancona. L\u2019area del Comune di Apiro \u00e8 decisamente rurale e vanta una vocazione particolare per la produzione di prodotti agricoli di elevata qualit\u00e0, quali vino Verdicchio ed Olio extra Vergine di Oliva.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><em>Apiro e i suoi tesori.<\/em><\/h1>\n\n\n\n<p><strong>Apiro<\/strong> \u00e8 un piccolo borgo che vanta una posizione speciale: si trova alle pendici del <strong>Monte San Vicino<\/strong> e a pochi chilometri dal <strong>Lago di Castreccioni<\/strong>, il lago artificiale pi\u00f9 grande del Centro Italia. Sar\u00e0 per questo che nei secoli passati ha visto il proliferare di numerose famiglie facoltose e di un clero piuttosto potente che ha lasciato diversi e inaspettati tesori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il borgo di Apiro \u00e8 piccolino e contenuto, la nostra passeggiata inizia da <strong>piazza Baldini<\/strong> dove troverete la Collegiata di Sant\u2019Urbano e di fianco il grazioso edificio che ospita il palazzo Comunale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Collegiata di Sant\u2019Urbano<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Apiro<\/strong> \u00e8 un piccolo borgo che vanta una posizione speciale: si trova alle pendici del <strong>Monte San Vicino<\/strong> e a pochi chilometri dal <strong>Lago di Castreccioni<\/strong>, il lago artificiale pi\u00f9 grande del Centro Italia. Sar\u00e0 per questo che nei secoli passati ha visto il proliferare di numerose famiglie facoltose e di un clero piuttosto potente che ha lasciato diversi e inaspettati tesori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il borgo di Apiro \u00e8 piccolino e contenuto, la nostra passeggiata inizia da <strong>piazza Baldini<\/strong> dove troverete la Collegiata di Sant\u2019Urbano e di fianco il grazioso edificio che ospita il palazzo Comunale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Collegiata di Sant\u2019Urbano dalla sobria facciata in mattoni ha un interno dove predomina il bianco che in occasioni speciali lascia spazio al rosso dei preziosi tessuti broccati custoditi gelosamente dalla chiesa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"466\" height=\"293\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro6.jpg\" alt=\"\" data-id=\"32\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro6.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=32\" class=\"wp-image-32\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro6.jpg 466w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro6-300x189.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"549\" height=\"298\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro7.jpg\" alt=\"\" data-id=\"33\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro7.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=33\" class=\"wp-image-33\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro7.jpg 549w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro7-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"389\" height=\"281\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro8.jpg\" alt=\"\" data-id=\"34\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro8.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=34\" class=\"wp-image-34\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro8.jpg 389w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro8-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Sant\u2019Urbano custodisce altri preziosi tesori: l\u2019organo Callido del 1771 perfettamente funzionante e l\u2019adiacente cappellone e un tesoro. Ma \u00e8 la Sagrestia a custodire il vero tesoro: calici, reliquari, busti in argento e tre preziose tele tra cui il San Giovanni Battista nel deserto di Valentin de Boulogne (1594-1632). Imperdibile.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"693\" height=\"376\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro29.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro29.jpg 693w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro29-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 693px) 100vw, 693px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il Museo pu\u00f2 essere visitato ogni giorno dalle 9,00 alle 12,00 escluso festivit\u00e0 ed il sabato dalle ore 10,30 alle ore 12,30 a titolo gratuito o offerta libera.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Palazzo Comunale<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sempre su piazza Baldini, di fianco la collegiata si erge il Palazzo Comunale al suo interno la sala consiliare ospita un trittico di <strong>Allegretto Nuzi<\/strong> del 1336.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"755\" height=\"410\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro9-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"36\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro9-1.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=36\" class=\"wp-image-36\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro9-1.jpg 755w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro9-1-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 755px) 100vw, 755px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro10.jpg\" alt=\"\" data-id=\"37\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro10.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=37\" class=\"wp-image-37\"\/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Teatro Mestica<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Anche Apiro ha il suo bel teatro storico, lo trovate uscendo da piazza Baldini girando alla destra del Palazzo Comunale. Prima di arrivare al teatro soffermatevi sul magnifico (e qui davvero l\u2019aggettivo ci sta tutto) portale della chiesa di <strong>San Francesco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La chicca del teatro Mastica \u00e8 il soffitto, a differenza della maggior parte dei teatri non ha il lampadario: il soffitto si doveva infatti aprire per far scendere i coriandoli durante le feste!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"278\" height=\"182\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro12.jpg\" alt=\"\" data-id=\"40\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro12.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=40\" class=\"wp-image-40\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro13.jpg\" alt=\"\" data-id=\"41\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro13.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=41\" class=\"wp-image-41\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"264\" height=\"191\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro14-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"42\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro14-1.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=42\" class=\"wp-image-42\"\/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Apiro \u00e8 anche panorama e la vista migliore la trovate prendendo il vicoletto di fronte il teatro: il monte San Vicino vi apparir\u00e0 in tutto il suo splendore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"557\" height=\"371\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro15.jpg\" alt=\"\" data-id=\"43\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro15.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=43\" class=\"wp-image-43\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro15.jpg 557w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro15-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Apiro \u00e8 anche panorama e la vista migliore la trovate prendendo il vicoletto di fronte il teatro: il monte San Vicino vi apparir\u00e0 in tutto il suo splendore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Gi\u00e0 che ci siete fate un giro per i suoi vicoletti e date uno sguardo anche alle belle mura medioevali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"458\" height=\"248\" src=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro16.jpg\" alt=\"\" data-id=\"44\" data-full-url=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro16.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/?attachment_id=44\" class=\"wp-image-44\" srcset=\"https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro16.jpg 458w, https:\/\/www.tesorivallesanclemente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/apiro16-300x162.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong><em>I personaggi illustri<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>TEODORO PELLEONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato in Apiro nel 1574 e di nobili origini, Pelleoni fu filosofo, teologo, scrittore e poeta. Entr\u00f2 giovanissimo nel convento francescano di Apiro e conseguita la laura magistrale, fu nominato \u201cBaccelliere\u201d del convento diventando con gli anni, un abile e prezioso predicatore. Mor\u00ec nel 1636 con la fama di illustre teologo. Il comune di Apiro gli ha intitolato una via.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GIAN GIACOMO BALDINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato in Apiro nel 1581, di umili origini, fin da piccolo dimostr\u00f2 la sua forte attitudine allo studio tantoch\u00e9 fu mandato a studiare a Roma grazie al filantropo Ottavio Barzi e a soli ventidue anni, consegu\u00ec a pieni voti la laura in Filosofia e Medicina.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu medico in Apiro dal 1605 al 1612 ed ottenne strepitosi successi grazie all\u2019utilizzo di nuove metodologie di cura; egli non fu solamente medico dei papi e delle corti nobili ma esercit\u00f2 la professione anche in degli ospedali di Roma. Utilizzo la sua enorme fortuna realizzata, finanziando opere di beneficenza e sostenne addirittura le spese per la realizzazione della Collegiata si Sant\u2019Urbano, volendo che rispecchiasse la Basilica di San Giovanni in Laterano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il comune di Apiro, oltre alla lapide sulla sua casa natale, gli ha dedicato anche la Piazza principale; all\u2019interno della Collegiata vi \u00e8 proprio sopra l\u2019entrata, una lapide in suo onore mentre in sacrestia si trova l\u2019affresco che lo ritrae insieme a Urbano VIII.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OTTAVIO TURCHI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato in Apiro nel 1694, intraprese gli studi ecclesiastici fin da giovanissimo tantoch\u00e9 poi, non ancora diciottenne, fu nominato \u201ccanonico beneficiato\u201d della Collegiata di Sant\u2019Urbano. Turchi fu illustre storico e meticoloso annotatore. Scrisse il \u201cCamerinum Sacrum\u201d, una raccolta ampia e sicura di notizie dell\u2019Arcidiocesi di Camerino e fu autore di un\u2019opera sulla vita di S. Domenico Loricato. Mor\u00ec nel 1769. A lui la citt\u00e0 di Apiro ha dedicato una piazza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FILIPPO MARIOTTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato nel 1833 da una famiglia poverissima, comp\u00ec i primi studi in Apiro ma appena capirono che era dotato di una intelligenza particolare, fu mandato a Camerino e qui fu notato addirittura dal Conte Fusconi di Camerino che lo ospit\u00f2 per molti anni a casa sua, dandogli la possibilit\u00e0 di laurearsi in legge.<br>Milit\u00f2 nella politica e fu amico di uomini insigni come Capponi e Ricasoli, seguaci della politica del Cavour. Uomo di cultura, cur\u00f2 la traduzione di autori greci e latini (Demostene, Omero, Virgilio). Fu segretario nel dicastero della Pubblica Istruzione nel 1887. Si interess\u00f2 dei molti problemi delle opere leopardiane, sorti all\u2019indomani della scomparsa del grande poeta. Si deve a lui se preziosi manoscritti furono tolti al segreto cui li aveva relegati il testamento di Antonio Ranieri, amico del poeta. Per suo interessamento, nel 1898 cominci\u00f2 a essere pubblicato lo Zibaldone con il titolo Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura. Occup\u00f2 varie cariche politiche e divenne Senatore. Per suo diretto intervento fu costruita la strada che da Apiro raggiunge la stazione di Castelplanio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paese ha onorato la sua figura con un busto e una lapide posti sulla facciata del Palazzo Comunale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FRANCESCO MESTICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato in Apiro nel 1809, fu maestro di Filosofia e Letteratura Italiana e Latina oltre che fervente patriota, uomo di ingegno acuto e cultore di \u201cHumanae litterae\u201d; fu proscritto e perseguitato dalla polizia austriaca per le sue idee liberali e questo lo costrinse a vivere gli ultimi anni della sua vita, rifugiandosi in paesi diversi per nascondersi. Di lui restano innumerevoli saggi letterari e filosofici e apprezzate traduzioni di classici latini. Apiro gli ha intitolato una via e ha posto in suo onore nella sala consiliare una lapide a perenne memoria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GIOVANNI MESTICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato in Apiro nel 1831, frequent\u00f2 il liceo a Pesaro dove il fratello Francesco insegnava eloquenza; conseguita la laurea nel 1852, inizi\u00f2 subito la sua carriera da insegnante fino a quando fu chiamato a Roma e divenne docente alla Sapienza, dove insegn\u00f2 fino al 1890, anno in cui fu eletto deputato del parlamento. Istitu\u00ec insieme al compaesano Filippo Mariotti, la \u201cSociet\u00e0 Marchigiana di Storia Patria\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Fu studioso del Manzoni e apprezzato traduttore delle opere di Demostene e di Cicerone. Cur\u00f2 saggi di storia e critica letteraria, specialmente di testi leopardiani, che il critico Francesco Flora cita spesso nella sua \u201cStoria della letteratura italiana\u201d. Oper\u00f2 molto nelle Marche a favore della scuola di ogni ordine e grado e ottenne il pareggiamento dell\u2019Universit\u00e0 di Macerata. I due fratelli Mestica donarono al comune di Apiro le loro Biblioteche che costituiscono un patrimonio culturale di inestimabile valore per le ampie collane di testi del XVIII e XIX secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1907 Apiro in suo onore eresse un busto e lapide in piazza Baldini, opera dello scultore Inghilleri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ENRICO MESTICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato a Tolentino nel 1856 e figlio di Francesco, Enrico consegu\u00ec la laurea di lettere e filosofia a soli 20 anni e a soli 23 anni fu docente e preside a Todi.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni della sua vita si ritir\u00f2 in questa cittadina che apprezzava soprattutto per la cordialit\u00e0 dei suoi abitanti e per la pace dei suoi siti. Qui stese il \u201cDizionario della lingua italiana\u201d, opera di grande valore scientifico, letterario e culturale, lavoro di \u201cgrande amore e di gran tempo\u201d. A questa opera dedic\u00f2 oltre vent\u2019anni di fervido lavoro annotando parole, antichi detti e proverbi, insieme a neologismi, etimologie e voci tecniche. Scrisse anche saggi letterari e opere critiche sulla Divina Commedia, su Omero e Virgilio e sui pi\u00f9 grandi umanisti e romantici della nostra letteratura, Ariosto, Tasso, Parini, Foscolo e Leopardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla facciata della sua abitazione, il Comune di Apiro ha fatto porre una lapide a ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ANTONIO FOSSA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Fossa visse in Apiro e spos\u00f2, in prime nozze, la nobil donna Carolina Anderlini di Pesaro nel 1842 dalla quale non ebbe figli. In seconde nozze spos\u00f2 Marianna Coloccini dalla quale ebbe due figlie, Bianca e Itala. Fu uomo di grandi doti morali e fervente patriota durante il periodo risorgimentale, come \u00e8 scritto in una lapide posta nel palazzo Fossa di Apiro, \u201cfu designato dalla stessa polizia pontificia -liberale ma galantuomo \u2013 \u201d Ebbe molti riconoscimenti e cariche civili e pubbliche. Il 16 febbraio del 1948 venne nominato Capitano della Compagnia di Apiro, il 17 luglio dello stesso anno venne nominato Maggiore del Battaglione del circondario di Cingoli. E\u2019 certo che, quando Pio IX mand\u00f2 le sue truppe in aiuto all\u2019esercito piemontese, Antonio Fossa partecip\u00f2 alla spedizione. Ma egli non torn\u00f2 in Apiro quando Pio IX ritir\u00f2 le sue truppe, ma solo ad armistizio concluso. Fu nominato membro della commissione municipale di Apiro nel 1849, consigliere comunale nel 1860, Capitano della guardia regia comunale. Consigliere provinciale di Macerata per il mandamento di Cingoli. Fu inoltre eletto sindaco di Apiro per pi\u00f9 legislature. Mor\u00ec in Apiro il 25 marzo del 1887.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Fossa fu podest\u00e0 di Jesi nel periodo della caduta di Napoleone fino alla restaurazione pontificia 1814-1816 circa, periodo particolarmente gravoso per la citt\u00e0 di Jesi che sub\u00ec il passaggio e le conseguenti depredazioni sia delle truppe francesi che di quelle austriache ed ungheresi; lo stesso generale Murat si accamp\u00f2 a Jesi. Fu anche canonico della Cattedrale di Jesi dal 1815 fino alla morte, per un periodo ne fu anche camerlengo. Fu membro, tra l\u2019altro, della Societ\u00e0 di Agricoltura jesina e tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Jesi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Come Arrivarci<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>In auto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da Ancona e da Roma:<\/p>\n\n\n\n<p>SS 76 Uscita Apiro \u2013 Mergo seguire la segnaletica per Apiro<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da Macerata:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direzione Cingoli \u2013 Apiro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incastonato tra il lago di Castreccioni ed il Monte San Vicino, Apiro gode di un magnifico panorama; il lago \u00e8 infatti un grande invaso artificiale divenuto con gli anni un\u2019 importante meta turistica ed il Monte San Vicino, inconfondibile punto di riferimento dell\u2019Appennino Centrale che da sempre \u00e8 parte integrante dello skyline di Apiro. 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